SEBASTIANO SOFIA  | Quello che il bruco chiama fine del mondo

11 mar. – 16 apr. 2016
preview 10 mar. 2016

a cura di Denis Isaia –  da un’idea di Giorgio Fasol

Riccardo Crespi
Via Mellerio, 1
20123 Milano

 

 

 

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Riccardo Crespi presenta Sebastiano SofiaQuello che il bruco chiama fine del mondo, il secondo appuntamento della nuova edizione di Wunderkammerun progetto di cultura partecipativa che offre, all’interno della galleria, uno spazio aperto a nuovi mecenati che desiderino presentare e promuovere l’opera di giovani artisti italiani.

L’artista scelto da Giorgio Fasol, con la curatela di Denis Isaia, è Sebastiano Sofia (Verona, 1986) la cui pratica tratta costantemente la materia come transitorietà e movimento e la sovversione delle categorie di specie e genere.

Sebastiano Sofia nato a Verona nel 1986, si forma presso la Naba di Milano. Assistente di studio di Luca Trevisani, nel 2013 è selezionato per il programma di residenze Viafarini a Milano e per l’anno 2015 è artista in residenza presso la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia.

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Riccardo Crespi gallery presents Sebastiano SofiaQuello che il bruco chiama fine del mondo, second show of new edition of Wunderkammerproject of participatory culture: a space in the gallery is being offered to new patrons who desire to present and promote the work of young Italian artists.

Sebastiano Sofia (Verona, 1986) is the artist chosen by Giorgio Fasol and curated by Denis Isaia. He constantly works with the focus on the material as a methaphor of transience and movement and on the subversion of the species and gender categories.

Sebastiano Sofia, born in Verona in 1986, trained at Naba in Milan. He’s been Luca Trevisani’s studio assistant, in 2013 he was selected for Viafarini residency program in Milan and in 2015 he was an artist in residence at Fondazione Bevilacqua La Masa in Venice.