Opening 9/10/ 2015 at 6.30 pm
from 9/10  to  10/11/2015

monday to saturday  11 am -1 pm/3.30 pm – 7 pm;

Fondazione Museo Miniscalchi-Erizzo,
via San Mammaso 2/a, Verona
Tel. 045-8032484 | www.museo-miniscalchi.it

 



Venerdì 9 ottobre 2015 alle ore 18,30 inaugura la mostra
La sottile linea del tempo. Opere dalla collezione AGI Verona, a cura di Marinella Paderni, realizzata in collaborazione con la Fondazione Museo Miniscalchi-Erizzo e organizzata dall’Accademia Cignaroli  e Scuola Brenzoni di Pittura e Scultura di Verona.

Nella ricerca di nuove pratiche espositive volte ad accrescere il dialogo tra le produzioni artistiche del passato e le espressioni del presente, il Museo Miniscalchi-Erizzo di Verona ha invitato la collezione d’arte contemporanea AGI Verona a porsi in relazione con le sue collezioni antiche esponendo una raccolta significativa di opere contemporanee all’interno degli spazi museali tra dipinti, sculture, reliquie, arredi, libri.

L’incontro di visioni, sensibilità e contesti storici diversi ha dato vita ad un progetto curatoriale che riflette sul concetto moderno di museo universale (produttore di nuove differenze oltre ogni differenza riconoscibilmente storica) e sul ruolo delle collezioni d’arte oggi.

Espressione attiva di un tempo non linearmente storico e di una memoria culturale trasversale, aperta alle dissomiglianze, la collezione d’arte consente il sorgere del nuovo sulla base di connessioni sempre più libere, profane, straordinarie, che producono eterocronie – il montaggio e la stratificazione di forme che provengono da altri tempi e luoghi.

La differenza oltre la differenza” è stata scelta come chiave di lettura della relazione tra antico e nuovo. Le 40 opere provenienti dalla collezione AGI Verona sono presentate nel museo secondo accostamenti inediti con l’antico: a volte per associazione simbolica, per assonanza estetica o per contrasto antropologico; altre volte per meglio guardare l’antico attraverso la lente d’ingrandimento del nuovo (e viceversa); e infine, per mostrare ogni volta quella sottile linea che il tempo disegna tra noi e le cose, sempre indissolubile e infinita.

Il museo produce… l’effetto della presenza, le sembianze della vita. La vita sembra davvero viva solo dal punto di vista del museo perché, ancora, solo nel museo si è in grado di produrre nuove differenze; differenze oltre le differenze che stanno emergendo qui e ora” (Boris Groys, Art Power)

Le opere contemporanee esposte in mostra sono di Meris Angioletti, Elisabetta Benassi, Gianni Caravaggio, Francesco Carone, Étienne Chambaud, Giovanni De Lazzari, Tomaso De Luca, Haris Epaminonda, Christian Fogarolli, Anna Galtarossa, Andrea Galvani, Alberto Garutti, Jitka Hanzlova, Graham Hudson, Salomon Huerta, Jiri Kovanda, Paolo Icaro, Igino Legnaghi, Armando Lulaj, Fausto Melotti, Helen Mirra, Jonathan Monk, Giovanni Morbin, Giovanni Ozzola, Giulio Paolini, Pino Pascali, Alessandro Pessoli, Luca Pessoli, Dominique Petitgand, Susan Philipsz, Pratchaya Phinthong, Vanessa Safavi, Nida Sinnokrot, Renzo Sommaruga/Salvatore Quasimodo, Ettore Spalletti, Luca Trevisani, Eugenia Vanni, Sislej Xhafa, Nari Ward, Christian Manuel Zanon.